27ª Tappa – da La Caridad a Ribadeo


KM TAPPA: 23,5

DISLIVELLO: SALITA m 210 DISCESA m 240

 

Aaaaaaah che dormita. Si abbiamo dormito da dio in tenda, almeno io, Alex lo sentivo ronfare per bene quindi presumo anche lui. Abbiamo avuto persino caldo. Nonostante l’arrietta fresca, dentro in tenda si stava benone. Ah per chi se lo fosse perso, ieri sera abbiamo dormito in tenda presso l’albergue dei pellegrini a La Caridad. Nonostante la sera il cielo non fosse così bello limpido, qualcuno ha guardato sulle nostre teste e non ha piovuto. Non temevo per la tenda, più che altro smontare e piegare sotto l’acqua non sarebbe stato un grande inizio di giornata.

Raggiungiamo il nostro compagno di camminate Nicola di Milano ed iniziamo ad uscire dalla cittadina attrarso un fantastico sentiero in mezzo ad un bosco. Stupendo, iniziamo nel modo migliore. Assaporo a pieni polmoni questa traccia boschiva anche perché per oggi sarà l’ultima. Ebbene, su poco più di 23 km di tappa, 20 km sono stati di asfalto. Sempre in mezzo ai campi ed alla campagna, ma sempre di cemento si è trattato. Per fortuna non è sbucato l’amico sole che ci avrebbe seccati per bene e potevamo fungere da spaventa passeri nei campi.

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Continuiamo a camminare fino a percorrere in bellezza il Puente de los Santos, lunghissimo ponte che collega Figueras a Ribadeo, da un lato super strada e dall’altro almeno vista mare.

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Oggi la tappa non è stata impegnativa per il dislivello o per la lunghezza, lo è stata per il fondo pesante, che passo dopo passo ti logora. Finalmente arriviamo in ostello, sbrighiamo le pratiche burocratiche al volo, bella ciotola di acqua fresca per Alex e nel vero senso della parola, apro lo zaino e lo svuoto per terra. Tutte le cose da lavare le lascio all’omino dell’ostello il resto dello zaino lo ricomporrò con calma. Doccia e riposino. Purtroppo al risveglio, l’amara sorpresa: Alex zoppica. Panico più totale. Come prima cosa controllo subito le zampe, che ero certo non avessero nulla in quanto le controllo sempre ad ogni sosta lungo le tappe. Infatti, tutto ok. Anche premendo in vari punti non mostra alcun segno di dolore o fastidio. Seconda cosa, 4 pastigliette di arnica in fondo alla gola, tengo la bocca chiusa un attimo e botta giù. Speriamo sia solo una cosa momentanea. Lo tengo sul letto ed inizio una serie di massaggi, al ragazzo piacciono e non dice di no. Mentre lo massaggio per bene iniziano ad arrivare una serie infinita di paure, perplessità e dispiaceri. “Se zoppica è colpa mia”, penso, “l’ho portato io con me. Però a lui piace andare, oggi non ha mai zoppicato”. Mille e un pensiero mi trapanano la testa.

Inizio così a pensare ad una soluzione. Non per egoismo o per fanaticità, ma a Santiago ci voglio arrivare. Mi dispiacerebbe prendere il treno ed arrivare direttamente così, ma al tempo stesso non voglio arrecare un danno più grosso ad Alex. Sempre che abbia un danno e non si tratti di una cosa momentanea. Lascio Alex in stanza a riposare e vado alla stazione. Bene. da qui in poi nessun treno per la mia direzione di cammino. E adesso…?! Prendo in mano la mia guida e tra le altre cose mi rendo conto di aver letto male, non mi mancano 6 tappe, stupidamente non ho girato pagina, e ne mancano ancora 8. Molto bene…!!!! Mó che faccio…?!?

Mi siedo un attimo in stazione. L’ultima fermata del treno che passa da qui è Ferrol, mi dice qualcosa, eh sì che mi dice qualcosa…

Allora decisione presa, domani, anzi tra poco è domenica e ci fermiamo qui a Ribadeo per riposare, dopo diversi giorni di Cammiko senza sosta male non ci fa. In più il meteo dice sole, ne approfittiamo per raccogliere le idee e vedere se questa soluzione che mi ha acceso la lampadina può andare bene.

La serata di conclude con una nota positiva, usciamo per prendere una pizza e porto Alex con me così fa due passi, lo guardo giusto due secondi, e noto che non zoppica. Molto bene, tiriamo un mezzo sospiro di sollievo. Dico mezzo perché voglio comunque aspettare domani, e se anche domani non dovesse zoppicare nuovamente non voglio partire a razzo di nuovo.

Ora è qui vicino a me nel letto, due coccole se le gode anche lui, anzi ce le godiamo entrambi. Domani è un altro giorno…

Categorie:Cammino del Nord

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