30ª Tappa – da Sigueiro a Santiago de Compostela


KM TAPPA: 17,9

DISLIVELLO: SALITA m340 DISCESA m290

 

Pronti, partenza, via. Incredibilmente questa mattina lo zaino era già pronto, io ho dormito praticamente vestito. Si, la tappa è breve, ma la voglia di arrivare è tanta.

Insieme a tutti gli altri usciamo dall’albergue in direzione Santiago. Alzando gli occhi al cielo rimaniamo increduli nel vederlo sereno, senza nuvole. La luna è ancora ben visibile al suo posto. Una leggera foschia di circonda mentre usciamo dalla città ed iniziamo le prime strade sterrate.

Giusto un paio di km per uscire dalla cittadina e siamo nuovamente immersi nel verde. Sguinzaglio Alex…in canna il ragazzo…?! No di più, forse anche lui ha capito che stiamo arrivando. Saliamo su di una piccola collinetta, tutti i campi sottostanti sono immersi in una fitta nebbia, quasi magica.

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Piano piano i primi raggi del sole iniziano a farsi spazio tra i rami degli alberi ed iniziamo a sentire il primo tepore sulla testa. È strano, è la prima tappa che iniziamo con una giornata così bella, o che almeno promette di essere così bella. Mentre camminiamo provo a cercare in internet qualche informazione su questi ultimi km. Se avessi continuato il Cammino del Norte, le ultime due tappe sarebbero state in comune con quello Francese. Ciò significa ritrovare la maggior parte dei pellegrini, quindi addio pace e solitudine. Invece il Cammino Inglés ha un percorso ed un arrivo tutto suo, in solitaria. Così come ho iniziato, così finiremo: nella tranquillità. Altra piccola coincidenza: l’anno scorso, in vista dei miei 30 anni, decisi di intraprendere questa avventura e le tappe previste erano 34. Quest’anno, portiamo a termine questa avventura, con qualche piccola deviazione, con esattamente 30 tappe. Sarà un caso.

Torniamo a noi. Nel gruppo si ride, si scherza e si parla. Dopo un po’ sbirciamo il gps e ci accorgiamo che mancava solo un’ora all’arrivo. Ebbene i primi 10 km ce li eravamo mangiati allegramente. Non ho ancora ben realizzato che il traguardo è davanti a me. Gli ultimi 5 km ci fanno uscire dal sentiero sterrato e ci fanno prima attraversare minimante la parte industriale di Santiago e poi ci fanno entrare nella città. Dalla periferia iniziamo a scendere e svoltata una piccola curva, in lontananza la intravediamo. La Cattedrale. Il cuore di Santiago. Lì capisci ancora di più che ci sei. Il cuore inizia a cambiare ritmo. Ci accentriamo bella città e non siamo più soli, si qualche pellegrino qua e là ma pochi, gli abitanti di Santiago ti guardano, ti sorridono e ti salutano. Sembra che anche loro sappiano.

Siamo a pochi passi dalla Cattedrale, ma decidiamo di fare un piccola deviazione. Proviamo a vedere qua a coda c’è agli uffici per la Compostela. Entriamo e vediamo subito una coda immensa. Retromarcia e via per la tanta estesa meta. Dobbiamo solo percorrere una lunga via di mattonelle bianche, svoltare l’angolo, un’ultima piccola salita e la troveremo li.

Eccola. Siamo puntuali al tanto atteso appuntamento. Sono le 11 in pacca ed il suono delle campane è maestoso. Fatico a vederla perché il sole di questa splendida giornata è proprio dietro di lei. Mi devo spostare per far sì che una delle due torri nasconda il sole. Finalmente la vedo bene.

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Nella testa mille pensieri, la fatica svanisce, la gioia mi invade. Siamo qui. Abbiamo compiuto la nostra piccola grande avventura. Mi siedo in fondo alla piazza, proprio davanti alla Cattedrale. Alex viene verso di me e posso che abbracciarlo e dargli un bacio. Gli devo tutto, è sempre stato con me.

Documento il nostro arrivo con un filmato. Una volta seduti, spengo tutto. Adesso questo momento è nostro, mio e di Alex. Cosa intimamente ho provato non ve lo dico, è un mio piccolo segreto. Ognuno credo viva qualcosa che sia solo suo e che suo debba restare. L’unico modo per scoprirlo sapete qual’è: mettersi lo zaino in spalla, partire e vivere questa avventura.

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Tutt’attorno a noi ci sono tantissimi pellegrini, tanti che si sono persi lungo il cammino e che proprio lì si ritrovavano. Baci e abbracci in ogni angolo. Questo è lo spirito del cammino.

La giornata non è finita, è ancora lunga…ma questa è un’altra storia.

Categorie:Cammino del Nord

2 comments

  1. Ciao tantissimi Complimenti per ” La Tua Impresa”

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  2. Magnifico, Nick,
    sono momenti indimenticabili. E li vedi lì tutti, i pellegrini, di fronte alla cattedrale, in gruppo o da soli, seduti per terra a guardare e riguardare la meta da tanto tempo inseguita e finalmente raggiunta. Moltissimi complimenti. Ed ora via, fai un bel giretto per le vie dei dintorni che sono un pò il “terzo tempo” dei pellegrini, un infinità di bar, ristoranti e negozietti, alcuni con ancora gli arredamenti liberty dei primi anni del 900.
    Ben arrivato.
    Alberto

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