18ª Tappa – da Llanes a Pineres


KM TAPPA: 20,7

DISLIVELLO: SALITA m280 DISCESA m230

 

Aaaaaah tappa assolutamete piacevole. Oggi il meteo ci ha graziato. O meglio, non ci ha dato la pioggia. Non ci ha dato nemmeno troppo sole, ma va benissimo. In questo modo Alexino non ha patito troppo caldo.

Questa mattina lasciamo la cittadina di Llanes in tutta tranquillità. Tanto era caotica la sera prima, quanto era deserta questa mattina. Iniziamo così una serie di stradine sterrate che ci portano ancora una volta sulla costa, a strapiombo sul mare. Il panorama che ci si presenta è a dir poco stupendo nonostante le nuvole. Regna una pace quasi magica. Gli scogli sono li stessi, le onde sono le stesse, le nuvole sono diverse. Sì, non sono nuvole da pioggia. Diciamo che sono nuvolette da compagnia. Che pace, mi sento rilassato. Beh siamo appena partiti, non potrò di certo essere stanco ahahaha, Alex invece in canna come sempre.

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Terminata la parte sulla costa, una serie di sentieri ci fanno passare in diversi piccoli paesini. Ma giusto così un piccolo assaggio, e poi di nuovo in mezzo ai boschi.

Quella di oggi è stata una tappa quasi del tutto solitaria: pochissimi abitanti incontrati e giusto un paio di pellegrini sulla nostra strada che magicamente abbiamo anche perso. Anche nei verdi pascoli non c’era bestiame. Solo il canto degli uccellini ci ha accompagnato per la maggior parte del tempo. All’inizio ero quasi tentato di mettere gli auricolari e di ascoltare della musica, poi c’ho ripensato. Proverò, come nella prima parte del cammino, a fare una cosa tanto semplice quanto difficile…proverò a non pensare a nulla, ma proprio nulla nulla. Dio che sensazione stupenda, ti senti la testa leggera e libera. Per pensare abbiamo sempre tempo, almeno adesso proviamo a non farlo.

Dopo un po’ di su e giù per le collinette arriviamo con largo anticipo al piccolo albergue senza nome in località Pineres, l’insegna indica apertura ore 14.30, non fa nulla. Ci mettiamo seduti su una panca e ci godiamo il tenero sole che ogni tanto sbuca dalle nuvole. Dopo pochi minuti arriva la proprietaria, una signora gentilissima che finisce di dare una pulita e ci fa accomodare. Il posto è davvero carino, una stanza con tre letti a castello, una piccola cucina ed il bagno. Tutto quello che serve.

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Anche se oggi non abbiamo faticato, una bella doccia bollente e una tazza di teh caldo sono il rimedio migliore per riprendersi un pochino.

Usciamo, ci mettiamo seduti, itinerario alla mano iniziamo a programmare la prossima tappa. “Taaaaadaaaaaa” …sorpresa…la tapp di domani prevedeva l’arrivo alla cittadina di La Isla e le due tappe successive ci avrebbero portato in mezzo si boschi per poi giungere alla città di Gijon. Una volta li, avremmo preso il treno per saltare la tappa Gijon – Aviles in quanto tutta su asfalto ed in mezzo alla città ed alla parte industriale. Si pongono però due grossi problemi: primo, a La Isla non trovo alcun posto dove dormire (senza spendere un capitale) e secondo, dopo un certo punto non ho più fermate del treno fino a Gijon. Gira che ti rigira provo ad incastrare diverse soluzioni ma non vanno bene…a malincuore rimane solo una possibilità (che poi mi è stata anche confermata da un pellegrino olandese  che nel frattempo era arrivato e stava seguendo il mio peregrinare): domani facciamo una camminata di 11 km fino alla cittadina di Ribadesella, da lì prendiamo il treno fino a Gijon e poi fino ad Aviles. Proseguendo nella lettura della guida apprendo che anche le tappe dopo Aviles di faranno fare dei bei giri in mezzo ai boschi, quindi potremo sicuramente recuperare. Tutto quello che avevamo programmato all’inizio, lo abbiamo mezzo sconvolto nel giro di 10 minuti. Dai, tutto tutto proprio no. In fondo era prevedibile, dormire con il cane qui non è affatto semplice, e la cittadina di La Isla era una di quelle con il “?”.

È presto, sono quasi le otto, ma anche se non abbiamo fatto chissàche ho voglia di farmi una bella dormita. Quindi adesso passeggiatina con Alex e tazza di teh caldo in mano, in fondo Pineres ha 3 case e il binario della ferrrovia quindi non dovrei rischiare nulla, e poi dritti nel sacco a pelo.

Categorie:Cammino del Nord

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