14ª Tappa – da Boo de Piélagos a Santillana del Mar


KM TAPPA: 18,1

DISLIVELLO: SALITA m 270 DISCESA m 190

Questa mattina avrei voluto salutare gli amici dell’albergue di Boo de Piélagos perché sono stati troppi gentili e non hanno fatto alcun problema per Alex ma purtroppo dormivano ancora (beati loro) alla nostra partenza. La tappa inizia con un breve viaggio in treno, 2 minuti, manco il tempo di fare il biglietto (perché l’avrei mi fatto secondo voi…?! ahahah), per arrivare al piccolo paesino successivo ed evitare un brutto passaggio sul ponte della ferrovia. Dopo poco ci troviamo a dover fare un’altra piccola scelta: la tappa di oggi doveva essere di 29 km e prevedeva un lungo giro in una zona industriale chimica…ma anche no grazie abbiamo detto, così abbiamo preso un’altra stradina di paese (che comunque era segnata dalle frecce gialle) che ci ha poi riportato sulla via ufficiale del Cammiko. Da li inizia la lunga e piatta tappa, su asfalto, fatti di sali scendi. Le sue note positive..?! piovigginava, quindi non faceva troppo caldo, e avevamo campi e verde attorno a noi. Nonostante tutto questo…è stata poco emozionante.

Ah no, un’emozione c’è stata. Ho assistito al primo esperimento di teletrasporto, ebbene sì. Questa mattina abbiamo preso il primo treno ed i pellegrini che volevano provare l’ebrezza del ponte avevano comunque un giro più lungo, circa 4 km, prima di arrivare al paesino successivo. Quindi diciamo che eravamo i primi (non è una gara sia chiaro, solo per spiegarci meglio). Cammina cammina cammina, sempre nell’ottica della NON gara, non ci supera nessuno…cammina cammina, giriamo l’angolo e puuff sorpresa…!! Ebbene mi trovo un pellegrino (50 anni), che la sera prima era al nostro stesso ostello, in camicia bello come il sole che faceva una siesta. Peccato che pioveva da almeno un’ora ed era asciutto ahahahah…va beh…mi chiedo come (lo sappiamo) ma soprattutto perché…?!?

Io so già che salterò delle tappe, credo 3 per la precisione, non tanto per l’asfalto ma perché stando alle guide e all’amico Isidor che l’hanno scorso l’ha completato, dovremo camminare proprio a lato della statale e non più in mezzo alla campagna. In quel caso mi permetto di dire, chi ce lo fa fare…?!? Diciamo che mi sento tutto il diritto di evitare un grosso rischio per me ed Alex.

Chiudiamo questa parentesi. Arriviamo finalmente a Santillana, un bellissimo borgo medievale, a quanto pare molto gettonato per le gite scolastiche. Troviamo dove passare la notte e tolto il leggero zainetto da gitarella usciamo in centro al borgo e da una scolaresca francesce veniamo scambiati da gente del posto. Ci chiedono così di fare alcuni selfie con loro per una specie di compito che avevano (notare che ho sempre parlato italiano)…si saranno accorti che non ero spagnolo ahahah…vai a capire sti ragazzi…?!? Dai, però è stato divertente, hanno coccolato Alex e mi piace che stia a contatto delle persone, in fondo non si smette mai di imparare.

Domani ho voglia di partire, sarà ancora asfalto ma alla fine della tappa avremo la ricompensa, doppia…: il meteo dice SOLE e la cartina dice SPIAGGIA e MARE.

Ora si dorme…

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Categorie:Cammino del Nord

1 commento

  1. Ciao Nick, bellissimo resoconto. Ahhh il mitico ponte ferroviario, segnalato come pericolosissimo da guide e cartelli, poi ti trovi il vecchietto del paese che ti spiega come passare senza rischiare (beh, lo dice lui). Hai fatto bene a usare il treno, non si sa mai. Quanto ai francesi teletrasportati, ho notato che la cosa avviene più spesso quando sono in gruppetto…….
    Santillana: el pueblo de le tre mentiras: no es santa, no es llana y non es al mar !!! Così mi venne presentata dai miei compagni di cammino (noi ci siamo solo passati, comunque è un paese bellissimo anche se ci passi alle 8 di mattina ed è tutto chiuso, SOPRATTUTTO il bar!
    Se oggi arrivi a Comillas vedi se riesci a visitare almeno una delle ville costruite da Gaudì, ce ne sono più di una. Anche io venni traviato dalla spiaggia, poi arrivò la nebbia a rovinare il pomeriggio, ed ovviamente le ville erano già chiuse. Comunque ci ripassi vicino il mattino dopo e, ovviamente c’era nuovamente la nebbia.
    Buon Camino a te ed Alex.
    Alberto Duina

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