Back at home


Eccoci tornati a casa. Ormai siamo qui da due giorni. Il primo giorno sinceramente non l’ho nemmeno sentito. Ancora troppo stordito dalle 4 ore di treno da Santander ad Irun e poi le interminabili 16 ore di auto lungo l’interminabile autostrada francese. Il viaggio del rientro è stato ancora più comico di quello dell’andata e lo vedrei bene narrato con la voce di Fantozzi, davvero, credetemi. All’alba delle 4 del mattino i nostri giovani pellegrini si mettono in macchina per rientrare in Italia, si siamo partiti alle 4. Una serie di ostacoli li aspettava lungo il viaggio, il sonno e soprattutto la tanto odiata ed incomprensibile lingua francese. Per resistere ai continui attacchi della sonnolenza avevo un solo rimedio, aumentare le soste e fermarmi negli autogrill. Ma proprio qui incontravo il secondo grande ostacolo: la lingua francese. Dopo quasi 290 km in terra spagnola, e che terra, parlavo un maccheronico spagnolo oppure inglese. Non provate a parlarlo nei territori “autogrilleschi” francesi, potreste essere colpiti da una raffica di brioches indurite, pardon croissant, direttamente alla testa. O la nuvoletta sfortunata di Fantozzi mi seguiva oppure solo io ho beccato commesse che alla prima parola pronunciata non in francese mi fulminavano con lo sguardo. È bastato sfoderare il mio magico sorriso (sveglio dalle 4 vi lascio immaginare che faccia potevo avere) ed abbiamo ottenuto lo stesso cibo ed acqua. A sto giro il problema musica era risolto, o mezzo risolto diciamo. Per far passare un pochino il tempo mi sono dato al riordino delle scartoffie dell’auto. Chi mi conosce sa quanto pignolo ed ordinato sia. Vah che sorpresa…una chiavetta usb. Forse conteneva musica, forse la mia ancora di salvezza. Effettivamente qualche canzone la conteneva ed il viaggio è stato meno pesante.

Oggi è il secondo giorno. Mi manca qualcosa. Mi manca quel mood che ormai si era instaurato dentro di me. Mi manca quella routine che ormai stava diventando uno stile di vita. Mi manca camminare e svuotare completamente la testa dai pensieri, godere a pieno dei paesaggi e delle atmosfere magiche attorno a noi. Qui non sarò mai lo stesso. Si, mi mancano anche i miei compagni di viaggio. Potrei dire che quasi quasi mi mancano persino i 17 kg di zaino sulle spalle. Forse sono diventato completamente dipendente da questa favolosa droga. L’avventura in piena natura. Una volta che provi non puoi farne a meno.

Di questa breve avventura porterò sempre un ricordo strepitosamente favoloso nonostante le fatiche. Ogni singola tappa mi ha regalato ed insegnato qualcosa. Avrei voluto fare ancora qualche chilometro, giusto un paio di tappe non di più. Ma va bene così, sono soddisfatto, sono contento. Sono ancora adesso emozionato. Per alcuni aspetti, sono cambiato. Sono impaziente, non vedo l’ora che arrivi l’anno prossimo per partire nuovamente con un bagaglio di esperienza sulle spalle che mi permetterà di non commettere certi errori. Errori che mi sono serviti, mi hanno insegnato e mi hanno fatto crescere.

Per quanto non sia semplice, proverò a continuare a seguire la filosofia intrapresa lungo il Cammino: godere giorno per giorno di quello che la vita e le situazioni mi offrono e pensare al domani serenamente come una nuova tappa da affrontare. Ma solo domani ci penseremo. Oggi ci godiamo il presente.

Prima di chiudere qualche ringraziamento è doveroso. Grazie Alex, fedele compagno di questa avventura, di tutte quelle già fatte e delle future che verranno. Grazie ai miei genitori ed amici che mi sono stati sempre vicino. Grazie a tutti voi che avete letto il blog e condiviso i nostri pensieri. Grazie a chi ci ha dato alcuni importanti mezzi per affrontare questo viaggio (Gialdini Brescia – PorriniPet – DogSpecialist – Neewa ). Grazie a chi ci ha seguito nella preparazione sia fisica che mentale mia e di Alex (DiscoveryDog – CrossFit Brescia). Grazie ancora a tutti voi.

Vi lascio con questa canzone sentita una notte per caso su chissà quale radio spagnola. Sarà per le parole, sarà che una notte mi ha fatto addormentare, sarà che parla della pioggia (e ne abbiamo presa tanta) ma è la mia canzone del mio Cammino.

Creedence Clearwater Revival – Have you ever seen that rain?

Someone told me long ago
There’s a calm before the storm
I know, It’s been coming for some time

When it’s over, so they say
It’ll rain a sunny day
I know, Shining down like water

I want to know, Have you ever seen the rain?
I want to know, Have you ever seen the rain?
Coming down on a sunny day

Yesterday, and days before
Sun is cold and rain is hard
I know, Been that way for all my time
‘Til forever, on it goes
Through the circle, fast and slow
I know It can’t stop, I wonder

I want to know, Have you ever seen the rain?
I want to know, Have you ever seen the rain?
Coming down on a sunny day

Yeah!

I want to know, Have you ever seen the rain? 
I want to know, Have you ever seen the rain? 
Coming down on a sunny day

Categorie:Cammino del Nord

2 comments

  1. Rieccomi! Io invece ultimamente ascolto spesso quest’altra canzone:

    Che ne pensi?

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  2. Gran bel viaggio! Mio marito ed io abbiamo portato la nostra cagnolina incrocio Lhasa Apso che ha 8 anni, in ogni vacanza con noi, da quando aveva 8 mesi! Dalle camminate in montagna vicino casa alla Camargue, la Bretagna isole comprese come Ouessant e Sein e Bréhat, da un tour in Olanda isola di Texel compresa a visitare Roma e Cerveteri e dintorni, dalla Toscana alla Corsica al lago di Annecy, da Avignon ad Arles a Nimes, da Bordeaux al Bassin d’Arcachon alla duna del Pylat!! sempre rigorosamente in tenda, con bello e brutto tempo, e camminando sempre parecchio nella natura e nelle città perchè non ci piacciono troppo le vacanze da spiaggia, anche se non abbiamo mai fatto dei percorsi a piedi così lunghi…quest’anno c’è una certa indecisione tra Paesi Baschi e Costiera Amalfitana, ma le foto tra San Sebastien e Bilbao sono state fonte di ispirazione…ovunque andremo la nostra cagnolina sarà con noi, perchè chi non accetta la nostra Lara inseparabile compagna di viaggio, non si merita nemmeno noi! Complimenti per il blog, un incoraggiamento a non lasciare i cani rinchiusi in pensioni dove soffrono…bisogna solo avere il coraggio di progettare ferie a misura di cane!

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